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Medizione obbligatoria: che cos’è? Quanto costa?

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Quando due parti si trovano in conflitto tra loro, si sente parlare di mediazione civile obbligatoria. In sostanza si tratta dell’azione svolta da un soggetto imparziale, e quindi estraneo ai fatti su cui verte la controversia, al fine di raggiungere un accordo tra le parti. La mediazione civile va ad interessare tutte quelle che sono le controversie civili e commerciali. Entro il termine massimo di tre mesi dal momento in cui viene presentata la domanda di mediazione, la stessa deve risultare conclusa, sia in positivo che in negativo.

I diversi tipi di mediazione: obbligatoria, facoltativa e delegata.

La mediazione civile si divide essenzialmente in tre classi: facoltativa, delegata e obbligata. La prima è a totale discrezione delle parti, nella seconda il giudice stesso invita le parti a trovare una mediazione. E’, invece, obbligatoria in determinati ambiti sanciti dall’articolo 5 del D.L. 21/06/2013 numero 69, quali il condominio, i diritti reali (come la proprietà o l’usufrutto), la divisione (come la comunione del beni tra coniugi), le successioni ereditarie, i patti di famiglia, i contratti assicurativi, bancari e finanziari, le locazioni, il comodato d’uso (ovvero il prestare beni a titolo gratuito), l’affitto di azienda, il risarcimento danni in caso di responsabilità medico-sanitaria o di diffamazione per mezzo stampa.

La mediazione obbligatoria.

La mediazione obbligatoria inizia a seguito della presentazione della domanda. Entro 30 giorni il mediatore fissa il primo incontro tra le parti. E’ in questa prima fase che i contendenti devono esprimere il loro consenso alla mediazione che viene interrotta in caso di mancato accordo. Qualora l’esito finale sia positivo (ovvero le parti si siano concordate), viene redatto un verbale in cui si enunciano tutti i punti dell’accordo in questione che va poi sottoscritto sia dalle parti che dai rispettivi avvocati. Nel caso, invece, di esito negativo (ovvero di mancato raggiungimento di un accordo), si redige comunque un verbale in cui si esplicano le ragioni della fallita mediazione e che avrà grande utilità nella fase successiva di giudizio. Ciò non toglie che in questo caso possa essere lo stesso mediatore a fare una proposta di mediazione alle parti che può essere accettata o meno.

I Costi.

Il Ministero della Giustizia ha stabilito che le spese per l’avvio della mediazione debbano essere di 40 euro + Iva per le controversie il cui valore sia compreso tra 0 e 251 mila euro e di 80 euro + Iva nel caso il valore superi i 251 mila euro. Questa spesa va sostenuta da entrambe le parti. Ci sono poi delle indennità che vanno ad influire sul costo finale del procedimento. Queste sono stabilite in base a quanto di presuma che possa valere la controversia. Vale sicuramente la pena elencare i diversi scaglioni che costituiscono questo importante passaggio del Codice di Procedura Civile.

Scaglioni dei costi della mediazione obbligatoria

Di seguito sono elencati prendendo in considerazione i valori delle controversie (indicati fra parentesi), naturalmente in ordine crescente.

  • Fino a Euro 1.000,00
  • 41,00
  • Da Euro 1.001,00 5.000,00
  • 86,70
  • Da Euro 5.001,00 a 10.000,00
  • 160,00
  • Da euro 10.001,00 a 25.000,00
  • 240,00
  • Da Euro 25.001,00 a 50.000,00
  • 400,00
  • Da Euro 50.001,00 a 250.000,00
  • 666,70
  • Da Euro 250.001,00 a 500.000,00
  • 1.000,00
  • Da Euro 500.001,00 a 2.500.000,00
  • 1900,00
  • Da Euro 2.500.001,00 a 5.000.000,00
  • 2600,00
  • Oltre Euro 5.000.000,00
  • 4600,00

Riguardo alla detrazione fiscale di queste spese, tutti gli atti che riguardano i provvedimenti di mediazione civile sono esenti da qualunque imposta di bollo e fino ad un massimale di 50.000 euro il verbale non è soggetto ad imposta di registro. Oltre questo valore, poi, lo è solo per la parte eccedente.

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