Mediazione in condominio: verbale e quorum

La mediazione in condominio. L‘art. 5, d.lgs. n. 28/2010 individua l’ambito di applicazione della mediazione in materia condominiale, estendendo l’obbligatorietà del relativo tentativo a tutte le controversie sostanzialmente riconducibili all’applicazione della normativa condominiale prevista dal codice civile.

Detto ciò l’amministratore del condominio è il soggetto legittimato a partecipare al procedimento di mediazione, purché egli sia provvisto di autorizzazione riportata in seno a una delibera assembleare.

Poiché il primo incontro in mediazione dovrebbe svolgersi entro quindici giorni dalla presentazione dell’istanza, l’art. 71 quater disp. Att. C.c. compensa l’art. 66 disp. Att. C.c. con l’art. 8 del D. Lgs. 28/2010, prevedendo che “Se i termini di comparizione davanti al mediatore non consentono di assumere la delibera di cui al terzo comma (cioè di tenere l’assemblea chiamata a decidere se partecipare al procedimento di mediazione), il mediatore dispone, su istanza del condominio, idonea proroga della prima comparizione”.

In ogni caso, la delibera assembleare è condizione necessaria della legittima presenza del rappresentante dell’edificio.

A tal proposito il codice prescrive anche il quorum deliberativo e costitutivo con cui l’assemblea dei condomini è in grado di autorizzare il proprio mandatario a partecipare al procedimento, richiamando, a tal proposito, l’art. 1136, comma 2, cod. civ.: «Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di vori che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio».

L’approvazione dell’accordo da parte del condominio. Premesso ciò, ipotizzando che l’assemblea autorizzi l’amministratore a partecipare e a proseguire nel procedimento di mediazione, quest’ultimo non è comunque tenuto ad accettare eventuali proposte conciliative della controparte o del mediatore (articolo 11, comma 1, del Dlgs 28/2010).

In questo senso, dunque, dev’essere letto il citato articolo 71, comma 5, delle disposizioni di attuazione del Codice civile, per il quale «la proposta di mediazione deve essere approvata dall’assemblea con la maggioranza di cui all’articolo 1136, secondo comma, del Codice.

In conclusione, è importante conferire all’Amministratore il potere di partecipare e di gestire tutte le fasi della procedura, ferma restando, ovviamente, la convalida assembleare dell’eventuale accordo conclusivo.

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