Mancata continuazione della mediazione: necessaria una motivazione esplicita.

La partecipazione alla procedura di mediazione comporta la presenza personale della parte sostanziale al primo incontro. Tale accorgimento risulta finalizzato ad una scelta consapevole della parte stessa sull’opportunità di iniziare il percorso vero e proprio di mediazione oppure rifiutarlo.

Tale presenza, però, non si deve concretizzare in un vuoto formalismo.

alle parti non può essere riconosciuto un potere di veto assoluto ed incondizionato sulla possibilità di dare seguito alla procedura di mediazione“. Il primo incontro non può ridursi ad essere “una sorta di adempimento burocratico svuotato di ogni contenuto funzionale e sostanziale“. Ed ancora: “le conseguenze, anche di natura sanzionatoria, previste dalla citata norma non scattano soltanto nel caso di assenza ingiustificata della parte al primo incontro di mediazione, ma operano anche nel distinto ed ulteriore caso in cui la parte presente al primo incontro, esprimendosi negativamente sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione, non espliciti le ragioni di tale diniego ovvero adduca motivazioni ingiustificate“.

Tale risulta il disposto del Tribunale di Vasto (Ordinanza 23 aprile 2016).

Secondo il Tribunale un buon organismo di mediazione (o, in carenza di attenzione, il legale della parte che rifiuta la mediazione) dovrà preoccuparsi di far inserire nel verbale di mancata prosecuzione della mediazione una propria motivazione, qualora ci sia, esigendo espressamente l’interessamento del mediatore alla verbalizzazione in motivazione: “Né il mediatore ha precisato (com’era, invece, suo preciso dovere fare) se la parte si è opposta alla verbalizzazione dei motivi del rifiuto ovvero se, anche all’esito della eventuale sollecitazione da parte del mediatore medesimo, la stessa non ha inteso esplicitare le ragioni del proprio dissenso“.

Il mediatore, pertanto, secondo il provvedimento, dovrà interessarsi dei motivi del rifiuto sollecitando la parte che rifiuta la prosecuzione, non potendo accontentarsi di un semplice diniego immotivato e poi inserire nel verbale di mancata prosecuzione le ragioni della stessa.

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