F.A.Q.

Di seguito alcune tra le domande che più frequentemente ci vengono formulate riguardo la mediazione civile.

Se hai delle domande mandaci un’email a mediazionesrl@live.it. Ti risponderemo il più presto possibile e senza alcun impegno.

  1. Quali sono le controversie per cui è obbligatorio effettuare un tentativo di conciliazione prima di andare in causa?

    Chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia in materia di diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, condominio, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, e’ tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione.

  2. In sede di incontro di mediazione l’Avvocato deve essere presente?L’assistenza dell’Avvocato è obbligatoria sin dall’inizio esclusivamente nelle ipotesi di c.d. mediazione obbligatoria, ma non anche nelle ipotesi di mediazione facoltativa.
  3. Entro quanto si conclude oggi la mediazione?Ai sensi della Legge 98/2013, art. 6 comma 1, il procedimento di mediazione ha una durata non superiore ai 90 giorni. Il primo incontro viene fissato a non più di 30 giorni dalla presentazione della domanda di mediazione e la durata media complessiva dei procedimenti è di 60 giorni. Laddove si profili la possibilità di addivenire ad un accordo, le parti possono consensualmente prorogare il termine dei 90 giorni.
  4. Quali sono i costi di mediazione?Al momento del deposito dell’istanza di mediazione la parte e/o il legale deve corrispondere all’ ODCle relative spese di gestione della procedura, pari ad € 40,00 + iva, se il valore della controversia è inferiore a € 250.000,00 oppure € 80,00 + iva se è superiore a € 250.000,00 oltre al costo per le spese postali ( euro 10,00 per la raccomandata a/r ordinaria o euro 13,20 per la raccomandata 1) .
    Al primo incontro informativo:
    • se la parte invitata compare (previa adesione e versamento di € 40,00 + iva o € 80,00 + iva), il mediatore valuta con entrambe le parti il proseguimento della mediazione; se una delle parti non intende proseguire, il mediatore redigerà regolare verbale negativo e nessuna indennità aggiuntiva è dovuta all’Organismo;
    • se le parti coinvolte manifestano la volontà di proseguire, dovranno entrambe integrare le indennità, cosi come previsto dal DM 180/2010, in riferimento allo scaglione corrispondente al valore della controversia e la maggioranza dell’indennità per il buon esito. In caso di mancato accordo, le parti dovranno comunque versare l’indennità prevista per il valore della controversia.

    Si rimanda comunque alla pagina delle nostre tariffe.

  5. Quali sono i benefici fiscali del procedimento di mediazione?L’art. 20 del D.lgs. 28/2010, prevede il credito d’imposta: alle parti che corrispondono l’indennità ai soggetti abilitati a svolgere il procedimento di mediazione presso l’organismo, è riconosciuto, in caso di successo della mediazione, un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di € 500,00; in caso di insuccesso, il credito d’imposta è ridotto della metà. Ai fini del credito d’imposta, dovrà esserci piena corrispondenza tra le parti in mediazione ed i soggetti in favore dei quali viene rilasciata la fattura. Ricordiamo inoltre che il verbale di mediazione non è soggetto al pagamento dell’imposta di registro fino al valore di euro 50.000,00 oltre il quale tale imposta verrà corrisposta per la differenza residua.
  6. Chi pensa a convocare la parte da chiamare in mediazione?

    Ricevuta l’stanza l’Organismo di mediazione si attiva per nominare il mediatore, fissare il primo incontro e darne formale notizia alla parte istante nonché a quella chiamata.

  7. Se la parte chiamata in mediazione non si presenta devo corrispondere altre spese?

    No, in caso di mancata partecipazione della parte chiamata, non sono dovute altre spese oltre le 40€ + IVA o le 80€ + IVA versate al momento della presentazione dell’istanza.

  8. Cosa devo fare per mettere in esecuzione un verbale di mediazione?

    Il verbale, costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.

  9. In materia condominiale, chi è legittimato passivo in ordine alla mediazione?In quest’ipotesi, l’istanza va rivolta all’amministratore pro-tempore se si tratta di parti comuni e condominiali. L’amministratore è esonerato dalla convocazione nell’ipotesi in cui la controversia riguarda i soli condomini (ad es. infiltrazioni tra due condomini, nel caso di specie trattasi di mediazione volontaria).
  10. Ho ricevuto una convocazione in mediazione e voglio partecipare. Cosa devo fare?

    E’ sufficiente compilare la dichiarazione di partecipazione, inviata unitamente alla lettera di convocazione, e spedirla a mezzo fax o mail ai recapiti di Dike.

  11. Cosa succede se non mi presento al primo incontro fissato per la procedura di mediazione?

    In questo caso il Mediatore redigerà un verbale negativo per mancata partecipazione della parte chiamata.

    Tale verbale potrà poi essere prodotto in un eventuale successivo giudizio e il Giudice valuterà la fondatezza delle motivazioni della mancata partecipazione alla mediazione.