La mediazione

Chi siamo?
Dike srl, iscritta al n.481 del Registro  degli Organismi di mediazione autorizzati e monitorati dal Ministero della Giustizia, opera attivamente sul territorio nazionale  per la gestione delle procedure di mediazione in materia civile e commerciale ai sensi del  D.Lgs. n.28/2010, avvalendosi di mediatori professionisti adeguatamente formati. Con Dike non dovrai fare file, non dovrai attendere giorni per sapere quando ti è stato fissato il primo incontro. Noi faremo tutto e in pochissimo tempo.

Perché la mediazione.
La mediazione civile è uno strumento veloce ed economico con cui cittadini e imprese risolvono un conflitto, in alternativa a un giudizio in tribunale.
La mediazione si chiama civile perché cittadini e imprese la usano per gestire i diritti civili disponibili, cioè quei diritti che possiamo decidere liberamente di trasferire ad altri o ai quali possiamo rinunciare, come la proprietà, il credito, l’eredità, l’azione giudiziale, ecc. La mediazione si applica anche ai problemi in campo commerciale, cioè nei rapporti tra aziende o tra consumatori e venditori.

I vantaggi per chi decide di usufruire della mediazione sono numerosi. In particolare:
• la celerità nella definizione della controversia, il procedimento infatti deve concludersi entro 4 mesi;

• i costi sono contenuti e già predeterminati;

• il verbale di conciliazione costituisce titolo esecutivo, ha cioè valore di sentenza;

• l’assoluta informalità della procedura. Questo sta a significare che le parti, in accordo con il mediatore,
sono libere di gestire l’incontro di mediazione in base alle loro esigenze senza che un elemento esterno imponga loro regole predeterminate;

• sono eliminate le incertezze della sentenza in quanto entrambe le parti sanno da subito quali sono i risultati della mediazione. Questo permette di vivere questo momento in modo più sereno;

• non si rischia la condanna alle spese;

• permette l’esenzione dall’imposta di bollo e dal contributo unificato nonché da ogni altra tassa e/o imposta;

• consente l’esenzione dall’imposta di registro sino ad un importo pari a 50.000 €;

• permette il riconoscimento di un credito di imposta pari all’importo pagato per le spese della mediazione fino a un massimo di 500 euro;

• se le parti non giungono ad un accordo non perdono nessun diritto e sono libere di abbandonare la procedura di mediazione in qualsiasi momento.